L’INNOVAZIONE E LA COMUNICAZIONE DEI PRODOTTI TRADIZIONALI
Daniela Sorana, sales manager Colonnara s.c.a.
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L’INNOVAZIONE E LA COMUNICAZIONE DEI PRODOTTI TRADIZIONALI

Daniela Sorana, sales manager Colonnara s.c.a.

Puoi parlarci della realtà di una cooperativa come Colonnara e della logica alla sua base?Colonnara è una cooperativa con oltre cinquant’anni di storia, nasce nel ‘59, è fatta dai viticultori del territorio che coltivano principalmente Verdicchio e hanno deciso di unirsi, sia per condividere la produzione che la vinificazione e la produzione di vini e spumanti. Colonnara in quanto cooperativa è soprattutto un gruppo di persone, una vera e propria squadra dove ciascuno dà il meglio di sé e c’è un management che coordina tutti per perseguire degli obiettivi comuni.

Ci descriveresti le attività di comunicazione che utilizzate per affiancare la rete commerciale per l’esportazione all’estero di un prodotto dalla forte connotazione locale come il Verdicchio?La comunicazione telematica e web è molto importante. Quando ci si relaziona con un nuovo interlocutore, siamo consapevoli che la prima azione che farà questo sarà controllare chi siamo attraverso il web. Per questo, avere un sito importante, degno, che ti rappresenti è fondamentale. Non avere un sito all’altezza significherebbe giocarsi buona parte delle prime impressioni che può avere il tuo interlocutore. Per il supporto della rete commerciale è importante avere un sito facile, fruibile e curare in particolare le aree che descrivono chi sei e cosa fai, quali sono i tuoi prodotti. Affianco all’approccio telematico c’è poi un discorso di contatti diretti. Per l’estero, ci si appoggia agli importatori e si crea un supporto per loro, ad esempio partecipando ad eventi fieristici e ad attività organizzate dagli importatori stessi per far conoscere le aziende.

Tra i progetti di Colonnara sicuramente lo spumante analcolico per i Paesi Arabi è degno di nota. Ce ne parleresti dal punto di vista del marketing e della comunicazione?L’Icemary nasce nel 2010 da una collaborazione con un nostro interlocutore di Dubai e poi inizia a vivere una vita propria. Inizialmente nasce quindi per i Paesi Arabi, poi riscontra un successo anche nel Nord Europa, dove c’è una forte attenzione al consumo di alcol e una preparazione culturale adeguata. In Italia troviamo delle difficoltà dovute alla nostra tradizione vinicola e molti fanno resistenza. Va detto che trattandosi di uno spumante analcolico deve essere commercializzato in modo diverso rispetto ai prodotti tradizionali del mondo del vino e degli spumanti standard. Ci siamo resi conto che questo prodotto deve essere fatto assaggiare. Ora stiamo seguendo eventi importanti e siamo presenti in luoghi con molta affluenza, proprio per far conoscere il prodotto e consigliare le occasioni d’uso, offrendo un prodotto sano e biologico, che può essere bevuto praticamente da tutti. Il messaggio che cerchiamo di trasmettere con Icemary è il bere sano, consapevole e con tranquillità.

 
 
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