L’ARTIGIANATO TRA ARTE E MESTIERE
Lorenzo Pigliapoco, owner Falegnameria Pigliapoco
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L’ARTIGIANATO TRA ARTE E MESTIERE

Lorenzo Pigliapoco, owner Falegnameria Pigliapoco

Quanto un mestiere artigiano può essere vicino ad uno artistico?Molto, perché il lavoro dell’artigiano da una parte rappresenta e esprime le esigenze del cliente, ma dall’altra rispecchia anche l’estro e le caratteristiche dell’artigiano stesso. D’altronde è proprio questo che rende il nostro lavoro unico nel suo genere, ossia la capacità di portare con sé parte del professionista che lo realizza.

Hai partecipato alla realizzazione dell’albero pop a titolo gratuito, come mai?Perché poteva essere una bella vetrina, ma soprattutto perché era un lavoro particolare, che avrebbe potuto darmi tante soddisfazioni: di sicuro era qualcosa di completamente nuovo per me, ma anche per la mia città, quindi mi sono messo all’opera con il piacere di realizzare qualcosa che sapevo essere veramente unico.

A Jesi erano presenti moltissimi mastri: orafi, cartai, legatori e cordai, che ora stanno scomparendo. Secondo te di cosa ci sarebbe bisogno per avvicinare i giovani all’artigianato?Sicuramente bisognerebbe avvicinarli a questi mestieri pubblicizzandoli sin dalla scuola. Come un idraulico inizia a formarsi in un istituto pensato appositamente per insegnare questo lavoro, così un falegname dovrebbe poter cominciare ad apprendere le basi del mestiere in una scuola adatta a lui. Purtroppo questo non avviene e un ragazzo che voglia intraprendere il lavoro di falegname può solo andare da vecchi artigiani, fondamentali nel loro ruolo, ma spesso non all’avanguardia rispetto alle nuove proposte del design dell’arredamento e del mobile. Quindi, secondo me, occorrerebbe creare la giusta combinazione tra il gusto dell’antico e del moderno, unendo la vecchia e la nuova concezione del mestiere dell’artigiano per dare nuova vita a un’arte così importante.

 
 
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