IL FOTOGRAFO DELLA COMUNICAZIONE
Maurizio Paradisi, photographer
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IL FOTOGRAFO DELLA COMUNICAZIONE

Maurizio Paradisi, photographer

Ci parleresti della figura del fotografo e del perché hai deciso di intraprendere questa carriera professionale? Chi ti ha ispirato e chi sono stati i tuoi maestri?La fotografia è entrata nel mio quotidiano da quando ero molto piccolo grazie ad un regalo, una macchina reflex con la quale ho trascorso molto tempo della mia infanzia. Poi, ho incontrato tante persone che guardando le mie foto “al niente” mi hanno incoraggiato a scattare. La prima persona che ha creduto in me è stata la mia professoressa di italiano delle Superiori e il secondo personaggio, che ha dato una grande svolta al mio percorso fotografico, è stato il direttore artistico di un’agenzia milanese che ha creduto in me e mi ha spinto a formarmi come fotografo di advertising, mi ha fatto conoscere quel mondo della comunicazione internazionale e mi ha fatto scoprire il significato e l’importanza di credere a ciò che si sta facendo, perché una foto non è solo bella o brutta, ma racconterà per sempre qualcosa di te. Maestri ne ho conosciuti tanti e ne sono continuamente alla ricerca, da ognuno si può imparare, ma il più grande, Roland Barthes, l’ho incontrato solo su un libro, La camera chiara.

Ci racconti cos’è lo still life di prodotto e quali sono gli aspetti che ti piacciono di più di questa tecnica?Lo still life corrisponde alla natura morta ed è stato la mia prima vera passione, perché cerca di far convivere la composizione del soggetto con la luce e l’inquadratura per esaltare il tutto... è una tecnica che implica un po’ di conoscenza della storia dell’arte, la padronanza della luce, l’uso del banco ottico. Per iniziare ad applicare questa tecnica, io ho scelto di copiare alcuni quadri del Caravaggio.

Puoi parlarci della fotografia nel mondo del lusso e delle attitudini che secondo te deve avere un fotografo per affermarsi in questo settore, elicottero incluso?La fotografia del lusso per me da sempre è sinonimo del bello in assoluto e lo si può raggiungere solo con la professionalità dei grandi maestri che lavorano al raggiungimento dell’eccellenza, dal fabbro all’orafo, dal sarto di abiti su misura al costruttore di yacht. Ho sempre apprezzato fotografare chi con la propria creatività realizza capolavori assoluti. Una delle grandi difficoltà per lavorare nel mondo del lusso è cercare di capire cosa piace a chi vive questo stile, abituato a standard diversi dalle masse. Penso sia un mondo affascinante e il mercato dei mega Yacht, che fotografo spesso, rappresenta per me una ragione di vita professionale, perché coniuga il poter catalogare la costruzione di pezzi unici di storia, posizionandoli come castelli in mare, e volare in elicottero a pochi metri da questi oggetti unici: un’emozione che non smette mai di stupirmi! Oltre l’emozione c’è poi la soddisfazione professionale, ad esempio, questo mese un mio servizio fotografico è finito in sei copertine di riviste, dall’americana Invictus alle riviste arabe, passando per Yacht Capital, Boat International, Show Boats e Barche.

 
 
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